Consigli
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Difficile non aver mai avuto mal di schiena, un piccolo indolenzimento, un fastidioso dolorino in un punto mai ben individuato, o la classica pubalgia, che provoca l’irrigidimento del bacino con la conseguente difficoltà di muoversi liberamente. Il mal di schiena nelle forme più acute blocca completamente l’attività di un atleta, compromettendone l’allenamento e impedendone l’attività agonistica. Nelle sue forme più leggere permette, “coperto” da qualche antidolorifico, la partecipazione alla gara, ma sicuramente limitandone la performance. Solo il tempo e il riposo guariscono questo malanno, sempre che non sia diventato cronico; importante è fare prevenzione, tenendo conto che alla nostra schiena sono legate vertebre, nervi, legamenti e muscoli con la funzione di sostegno e mobilità della nostra spina dorsale. Molto spesso la causa del mal di schiena nasce da muscoli poco allenati, non in grado di sostenere i carichi e le sollecitazioni imposte dall’attività sportiva, o da una cattiva postura. Se la seconda condizione è guaribile attraverso qualche manipolazione che rimette in asse la nostra schiena, rimane comunque il problema di fondo: sostenere la schiena e le altre articolazioni con un tono muscolare adatto ai carichi che imponiamo attraverso l’attività sportiva. Ci sono alcuni esercizi di base che possiamo eseguire per la prevenzione ma, per quanto riguarda le cure, dobbiamo ricordarci che non tutti i mal di schiena sono uguali e che la terapia data al vostro amico non è detto che sia quella giusta per voi… meglio chiedere al vostro “schienologo” di fiducia.

Chinesiologia
È un metodo ideato da un medico chiropratico, George Goodheart, il quale intuì che spesso il dolore localizzato su una zona del corpo può essere causato dalla debolezza dei muscoli del lato opposto. La chinesiologia tende a valutare accuratamente la forza di tutti i muscoli del corpo e conseguentemente rinforzare quelli indeboliti. Per raggiungere questo scopo il terapeuta usa varie tecniche di rafforzamento: manipolazione delle estremità del muscolo, massaggio per stimolare il sistema neurolinfatico, digitopressione sui punti di agopressione, stimolando manualmente i meridiani che sono alla base della medicina cinese. Il chinesiologo valuta il corpo globalmente e ritiene che ogni muscolo sia in relazione con un organo o con un sistema. Nel rafforzare un determinato muscolo il terapeuta ritiene di poter incidere anche nel riequilibrio di altri sistemi: linfatico, vascolare, chimico, neurologico.

Qualche esercizio
Prima o dopo un allenamento questi esercizi dovrebbero essere eseguiti in serie da 10 o 20 volte ognuno.

  • Rilassamento
    Sdraiatevi sulla schiena con le gambe piegate e i piedi aderenti al terreno. Espirare fino a ottenere la contrazione dei muscoli addominali per poi in inspirare profondamente riempiendo d’aria polmoni e pancia, con il conseguente leggero inarcamento del dorso 
  • Allungamento dei muscoli dorsolombari
    Sdraiatevi completamente per terra poi assumete la posizione a riccio raccogliendo le ginocchia, portando la testa a toccare le ginocchia e facendo completamente fuoriuscire l’aria dai polmoni.
  • Allungamento dei muscoli e tendini posteriori delle gambe
    Sedetevi per terra con la schiena in posizione verticale ben aderente al muro e le gambe distese sul terreno. Tenendo i piedi ad angolo retto spingete sui talloni.
  • Rafforzamento dei muscoli addominali
    Sdraiatevi con la schiena per terra e con le gambe piegate e i piedi aderenti al terreno. Sollevate con un breve movimento testa, spalle e dorso verso le ginocchia
  • Rafforzamento del muscolo quadricipite della coscia
    In posizione verticale, appoggiatevi al muro. Rimanendo aderenti con la schiena e i talloni, piegate leggermente le ginocchia e ritornate alla posizione iniziale.