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Modello: S-Works Power
Prezzo: € 249
Realizzazione brevettata body geometry; test medici effettuati in laboratorio per verificare il corretto flusso sanguigno sia per uomini sia per le donne.
Scafo: in fibra di carbonio fact™ realizzato per offrire supporto e flessibilità. Leggerissima imbottitura per il comfort sulle lunghe uscite.
Molle: oversize in fibra di carbonio fact™, leggere e robuste.
Rivestimento: resistente, leggero e idrorepellente.
Imbottitura: di livello 1 quella più leggera per una connessione più diretta con la bici e il controllo ottimale
Scafo: è compatibile SWAT per soluzioni integrate per portare attrezzi o altro.
versione 143 mm peso indicativo 159 g, versione 155 mm peso indicativo 161 g
www.specialized.com 

Modello: Aerofuel
Peso: 295 g
Dimensioni: 142 mm
Imbottitura: Sintetica antisicivolo
Telaio: Titanio Sus316-Ti Rails
Caratteristiche principali: Specifica per crono/triathlon, scafo rinforzato in carbonio
Prezzo: 139 €
www.pro-bikegear.com 

Caratteristiche Tecniche

Telaio: Carbonio
Cambio e Leve: Shimano Dura-ace
Freni: TRP
Ruote: Deda
Sella: Fizik
Sito: www.kuotacycle.it

Marchio ormai diventato una certezza per molti amanti del Triathlon, i risultati e le prestazioni del Presente e del recente passato, sono il biglietto da visita di una specialissima che crede nelle potenzialità della triplice. La nuova Kougar. Colpisce immediatamente per la sua forma filante e moderna, analizzandola si intuisce immediatamente quanta ricerca e sviluppo ci sia stato prima della produzione, una mano fondamentale arriva dalla collaborazione con atleti di livello internazionale, che sono riusciti a portare la loro esperienza dentro questo telaio.

Telaio e forcella

Un prodotto decisamente innovativo, con una grande predisposizione all’agonismo anche più estremo, rispetto le stagioni precedenti questo telaio acquisisce molta più aerodinamica, diventando come concezione molto simile ad una da Crono, senza però intaccare in nessun modo la comodità e la funzionalità tipica dei grandi macinatori di chilometri. Principalmente gli elementi novità per la versione 2016 sono i freni. Posizionati in modo da ridurre l’impatto nell’avanzamento, anteriormente trovano posto sulla parte posteriore della forcella, mentre per il posteriore si è scelto di posizionarli dietro la scatola del movimento centrale. E proprio quest’ultima tubazione rappresenta uno dei punti di forza del telaio, sovradimensionato e con il movimento BB386 che regala grande fluidità e allo stesso tempo rigidità estrema. Una geometria molto Racing del telaio assicura un posizionamento funzionale personalizzabile, così come la serie sterzo oversize, che si sposa alla perfezione con la generosa forcella. La vasta possibilità di scelta in termini di misure ha portato i tecnici Kuota a realizzare la Kougar con un dimensionamento delle sezioni del telaio differenti per ogni taglia. Si fa apprezzare anche la chiusura del regisella a scomparsa che pulisce la linea estetica del telaio, così come il passaggio interno dei cavi, e la predisposizione al montaggio di componentistica elettronica. Inoltre su richiesta è disponibile la versione con forcella standard, per il montaggio dei freni con perno centrale, così come il reggisella 0°.

Giudizio

Una specialissima che ha tutte le qualità dell’agonista. Reattiva e pronta nelle ripartenze si fa apprezzare anche sul passo regolare, dove aquisita la giusta posizione si gode in pieno della rigidità del telaio. Sulle salite il peso di soli 1030 gr si fa apprezzare notevolmente senza penalizzare di fatto le discese tecniche, il triangolo anteriore in monoscocca sposa alla perfezione la forcella che risponde regalando grande precisione.

 

Su questo numero due sono i test bici: Kuota e Olmo, due fuoriclasse che abbiamo provato per voi, ognuna coi suoi skills, ognuna con le sue eccellenze. Foto e schede tecniche accompagnano il testo con le caratteristiche principali dei due gioielli. Non vi resta che andare a leggervelo prima di prendere decisioni su quale orientamento intraprendere nella scelta della propria due ruote.

modello: Aliante VSX
scafo: nylon iniettato carbonio e tecnologia twin flex.
imbottitura: a bassa densità con canale anatomico di sgravio della pressione di 20 mm
forchetta: carbonio intrecciato 7x9 mm
copertura: microtex nero
dimensioni: 265x142 mm
peso: 229 g
prezzo: 199 €
www.fizik.it 

Scheda Tecnica

Telaio: Carbonio
Cambio e leve: Shimano Ultegra
Reggisella: Ritchey
Attacco e manubrio: Ritchey Rxis
Ruote: Ffwd in carbonio,
Mozzi: Dt Swiss
Sito: www.olmo.it

Bicicletta da strada in carbonio monoscocca a triplo spessore con resine epossidiche Nanotech Matrix, che garantiscono leggerezza e solidità. Pensata per chi ama il triathlon e adatta alle più dure competizioni su tutte le distanze dove è consentita la scia. Una specialissima che prende il nome dalla storia di questa azienda: è il 1924 e Giuseppe Olmo, detto Gepin, ha solo tredici anni quando con tutte le sue forze insegue in volata i due ciclisti Girardengo e Olivieri durante l’allenamento; quella prova di tenacia cambierà per sempre il suo futuro. Un futuro che Olivieri vede splendere chiaro negli occhi di quel ragazzino di Celle Ligure, tanto da chiedere al padre di Gepin di poter allenare suo figlio e farne un campione.

Telaio e forcella

Interamente in carbonio monoscocca HMX resine Epoxy Matrix Nanotech che conferisce al telaio non solo una grande resistenza alla fatica, ma anche un’elevata reattività ai cambi di ritmo senza penalizzare il comfort . Peso da vera campionessa, che si ferma a 1.030 g per il telaio e 360 g per la forcella; un’elevata scala di taglie consente la personalizzazione necessaria quando si gareggia, di fatto si passa da 480, 510, 540, 570, fino alla 600. La prima cosa che colpisce guardandola è la numerosa varietà di diametri e forme delle varie tubazioni, tutte sapientemente assemblate dopo numerosi test in laboratorio e in strada. Il risultato vede un triangolo posteriore decisamente leggero e allo stesso tempo funzionale, con pendenti e carro strutturalmente contrastanti, con i primi di forma classica e decisamente piccoli di diametro, mentre i secondi a foderi piatti nella parte del movimento centrale per poi ridurre la propria circonferenza giunti ai forcellini. Il piantone tra tutte è la tubazione meno ricercata, in termini estetici, ma i suoi spessori differenziati garantiscono allo snodo del movimento grande rigidità, così come la generosa forma e consistenza del tubo obliquo, a lama nella parte sottostante e piatta in quella superiore. Rigida e funzionale la tubazione dello sterzo, la forcella a foderi piatti, realizzata con la testa decisamente sovradimensionata, irrigidisce a favore della guidabilità l’intero complesso.

Giudizio

Una vera guerriera, nata per le competizioni, sempre pronta quando si cerca il rilancio violento; il suo ottimo peso la rende una valida alleata in salita, così come in discesa, sempre composta e precisa in curva. Le fibre in carbonio garantiscono elevato comfort anche dopo molte ore.

 

Scheda Tecnica

Gruppo: Shimano Dura Ace elettronico
Ruote: Raynolds Carbonio 90 mm
Tubolari Continental
Sella Fizik
Sito: www.canyon.com

Ore e ore nella galleria del vento e analisi CFD hanno dato forma al profilo dei tubi Trident, utilizzati per il telaio della Speedmax CF. Questa forma è appositamente studiata per dare la massima aerodinamicità in un intervallo specifico di velocità e angolazioni del vento così che non importa quali siano le condizioni esterne, si risparmieranno sempre watt di potenza. Inoltre, l’impressionante rigidità laterale del telaio dona alla Speedmax CF una maneggevolezza da bici da strada che si traduce in massimo trasferimento di potenza al terreno. Freni completamente integrati e nessun cavo esterno sono esposti al vento, la Speedmax CF non lascia nulla al caso. Vinci la tua gara, dove l’attrezzatura conta, queste sono le parole dei tecnici Canyon che hanno passato molte ore con questa splendida specialissima da crono dal carattere aggressivo ma che si lascia domare facilmente.

Telaio e forcella

Una vera lama per sfidare il tempo, basta guardarla per capire che ogni dettaglio di questo telaio è stato pensato, realizzato e ottimizzato per garantire il meglio. A cominciare dalla logica scelta di posizionare i freni in maniera integrata nella forcella anteriore e sotto il carro, soluzione che offre prestazioni eccezionali e grande modulazione pesando circa 60 g in meno più leggero di un freno a pinza tradizionale. Si fa notare anche la soluzione tecnica che vede il sistema di attacco manubrio integrato con cavi passanti interni, soluzione che avviene tramite inserti nell’attacco Aero Canyon Stem, quindi completamente rimandati all’interno del telaio. Un semplice cavo Di2 da 12 cm passa esternamente sull’anteriore. Unica innovazione: il cavo del freno anteriore sia instradato dal centro dei due cuscinetti sterzo. Questo evita che i cavi si pieghino e che il ciclista non debba esercitare una forte pressione sulla leva per ottenere maggiori prestazioni in frenata. In un telaio votato alla perfezione, il collarino reggisella viene realizzato integrato per ridurre le turbolenze d’aria intorno al telaio. L’assemblaggio richiede valori di serraggio bassi e la conseguente riduzione dello stress dei materiali usati. Regolare la forcella grazie agli inserti Rake Shift: il triatleta può modificare le caratteristiche di guida della bici. Esistono tre impostazioni (anteriore/centrale/posteriore) e ognuna offre una differenza di 2,5 mm. Sui percorsi lunghi è meglio una guida più fluida, mentre nei percorsi brevi è meglio che la geometria del telaio sia più agile.

Giudizio

Basta guardarla per capire che sul passo regolare diventa una vera lama che fende l’aria, ma si trova a proprio agio anche sui rilanci, dove il telaio risulta rigido e pronto allo stesso tempo, mai fastidioso per la schiena, che per una bici utilizzata nelle lunghe distanze non è un dettaglio da poco. Si trova subito la posizione ideale grazie ai numerosi dettagli tecnici di alto livello.

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