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Michele Tusino

Nella breve ma intensa vita produttiva di Cipollini si fa notare l’ultima nata della nuova gamma: la Bond racchiude caratteristiche da vera agonista, un telaio dove nulla è stato lasciato al caso, ogni minima parte largamente testata e sviluppata utilizzando direttamente l’esperienza di Mario Cipollini.

 TUS7630

  • Telaio e forcella
    Analizzando la scheda di costruzione della Bond si nota subito come la qualità del carbonio sia stata la priorità dei tecnici. Utilizzando un composito T7007 UTS e un triangolo monoscocca con assemblaggio del carro posteriore, i progettisti sono riusciti nella taglia M a limitare il peso a soli 1.050 g (non verniciato), ovviamente il peso sale o diminuisce in corrispondenza delle restanti taglie: XS, S, L, XL. Partendo dal movimento centrale realizzato con il sistema BB386 da 86,5x4mm, tutto il telaio si conforma al massimo risparmio energetico durate la pedalata grazie alla quasi totale assenza di flessione, del carro e della tubazione obliqua. A differenza dei modelli precedenti, la Bond acquisisce una linea decisamente più morbida, senza angolazioni eccessive, rimanendo gradevolmente filante e moderna. Si fa notare il triangolo posteriore, parte del telaio che come si evince dalla scheda viene incollato e realizzato in maniera separata rispetto il triangolo anteriore. I due foderi orizzontali posteriori , sono assemblati con un sistema particolare, brevettato Cipollini, denominato Atomlink, un moderno metodo che avvolge il movimento. I due foderi posteriori orizzontali, sono uniti al triangolo anteriore per mezzo di una bussola inserita in una sede realizzata in corrispondenza di un nodo nel movimento centrale. Ben attinente alla linea anche la tubazione del piantone, con la sua particolare forma a lama, con la parte finale a mezza luna per avvicinare la ruota alla tubazione, guadagnando di fatto una maglia della catena e la conseguente reattività della trasmissione. Dello stesso diametro il reggisella, sempre con la stessa forma del piantone e particolarmente filante, linea interrotta solo dal collarino per la regolazione. Moderna e con una leggera forma a balestra la tubazione orizzontale, particolare forma data più dall’estetica che dalla reale curvatura del carbonio; la parte superiore piatta e di generose forme farà comodo ai lunghisti per posizionare i porta-barrette. Over size anche la scatola dello sterzo, che ben si addice a tutto il telaio, ottimizzando la guidabilità e limitando le vibrazioni derivanti dalla forcella. Forcella a foderi dritti e piatti che vedono nella parte superiore il suo massimo diametro per consentire a tubo sterzo e forcella di restare in linea sia per rigidità sia per aerodinamica.

                                      TUS7620   TUS7624   TUS7627

  • Componentistica
    Per assemblare la Bond sono stati scelti materiali di alto livello qualitativi e leggeri, a cominciare dal Durace di Shimano nella versione manuale, leggero, fluido e affidabile; sempre Shimano le ruote ad alto profilo. Il ricercatissimo comfort dei punti di contatto con la bici sono garantire dal modello SLR di Selle Italia e dal manubrio PRO Vibe e dall’attacco 3 T ARX pro.
  • Giudizio
    Reattiva sul misto e particolarmente a suo agio in salita, ottima la sensazione che regala quando si scatta sui pedali, dove la completa assenza di vibrazioni e di flessioni incrementa sensibilmente la velocità.

 

Telaio: triangolo anteriore
Carbonio monoscocca, posteriore incollato
Gruppo: Shimano Durace
Ruote: Shimano Durace
Sella: Selle Italia Attacco: 3 T
Manubrio: Pro

Michele Tusino

FRW con il modello Napa Valley, nella colorazione nera e oro, conferma una specialissima attenta alle esigenze tecniche ed estetiche. Basta guardare la ricerca dei dettagli sul telaio che conferiscono una linea moderna, filante e con una serie di contenuti tecnici in grado di migliorare comfort e performance, particolarmente utili sulle distanze lunghe.

  • Telaio e forcella
    Un telaio decisamente moderno quello del Napa Valley, che colpisce immediatamente per le sue forme miste che gli conferiscono particolare aerodinamicità e buona reattività. A cominciare dal tubo orizzontale che racchiude una serie di dettagli che garantiscono rigidità nella sezione vicina al movimento centrale e nello snodo del tubo sterzo. Inoltre, si fa apprezzare il salto di linea che ha la doppia valenza: migliorare l’estetica e irrigidire questa tubazione particolarmente

napa valley

napa 3sollecitata. Decisamente più classica la linea del carro e dei pendenti, a foderi piatti, che parte con un diametro superiore nello snodo del movimento per poi perdere gradualmente volume nello snodo del forcellino. Quasi tondeggiante il pendente che nella parte superiore nello snodo con il piantone viene realizzato con un pezzo unico per circa 10 cm fino all’inserzione dell’archetto freno.Decisamente adeguata anche la forma e la fibra utilizzata per il piantone che ha un diametro medio a forma tonda, per poi diventare piatta e con una sezione più generosa quando raggiunge lo snodo del movimento. Si fa notare anche la tubazione orizzontale, decisamente la meno sollecitata di tutto il telaio, ma ciò nnapa 1onostante i progettisti sono riusciti a realizzare una leggera forma a balestra data più dall’incremento del carbonio nella parte anteriore (snodo sterzo) che dalla reale angolazione della tubazione. La tubazione sterzo, come da tendenza di mercato, risulta visivamente corta e con una generosa forma, in particolare nella parte dove si innesta la forcella, con lo stesso diametro. E proprio la forcella a foderi dritti con la testa sovradimensionata completa la linea della Napa Valley.

 

 

  • Componentistica
    Una bici nata per la competizione come la Napa Valley necessita di una serie di componenti leggeri e affidabili, come il gruppo Shimano Ultegra, nella nuova versione elettronica, dalla cambiata precisa e veloce e con un peso decisamente contenuto che si avvicina alla so-rella maggiore Durace. Particolarmente leggere e performanti le ruote Mavic Ksyrium SLR. La comodità viene affidata a Selle Italia con il modello SLR. Nella versione Monolink, leggeri e con un colore che ben si sposa a tutto il contesto attacco e manubrio Ritchey.

 

  • Giudizio
    Difficile mettere in difficoltà questa specialissima: nel misto si dimostra sempre pronta e con un telaio reattivo, in salita la leggerezza e la buona angolazione del carro fanno sì che riesca a scaricare tutta la forza senza dispersioni.

 

Gruppo: Ultegra Elettronico
Reggisella: Ritchey
Attacco e manubrio: Ritchey
Sella: Selle Italia SLR
Ruote: Mavic
www.freewheeling.it

Michele Tusino

Un nuovo marchio per il mercato italiano, che racchiude molti anni di esperienza fatta di competizioni e di numerosi modelli nel resto d’Europa. Questo modello unisce tutte le caratteristiche ideali per ottimizzare le prestazioni nel triathlon. Linea moderna, materiali di alto livello e soluzioni tecniche funzionali: questi gli elementi che fanno della Aero Type una specialissima performante ed esteticamente gradevole.

  • Telaio e forcella TUS2806
    Particolarmente filante la linea della AeroType, a cominciare dal triangolo posteriore, realizzato con due differenti tubazioni per rendere la trasmissione più veloce e allo stesso tempo comoda. I pendenti sono di forma curva e di spessori differenziati, decisamente maggiorati nello snodo con il piantone e con l’inserzione del carro. E proprio il carro che regola parzialmente la trasmissione della bici viene realizzato con una particolare e funzionale forma alare, poco consueta come scelta che però si dimostra azzeccata. Particolare anche il piantone che, come vuole la tendenza di mercato, racchiude anche il tubo sella, a cominciare dallo snodo con il movimento centrale, realizzato over size, con il chiaro intento direndere questo punto del telaio molto resistente alle torsioni. Salendo, la tubazione prende una particolare forma tondeggiante per far avvicinare la ruota alla tubazione guadagnando così sulla trasmissione. Si fa apprezzare anche la tubazione che funge da reggisella, con il suo particolare e funzionale sistema che permette di spostare l’angolazione della pedalata da 73° fino a 78°, rendendo questo telaio ideale per gareggiare anche nelle crono. Filante e funzionale la tubazione orizzontale, che modifica il diametro e la conformazione a mano a mano che si avvicina allo snodo con il triangolo posteriore, così come l’obliquo disegnato e poi realizzato con dimensioni generose, a spessori differenziati e con una particolare forma a lama; il tutto per rendere il telaio resistente e aerodinamico. Il passaggio dei cavi interno completa la parte estetica del telaio, rendendo pulita e funzionale la linea. Ben si sposa la forcella scelta per assemblare il telaio, a foderi dritti e a forma alare, che completano la già buona aerodinamica della AeroType.

 

  • Componentistica
     TUS2810Per assemblare una specialissima come AeroType, nata per la com-petizione, sono stati  TUS2819scelti materiali particolarmente funzionali e leggeri, come il gruppo completo Shimano Ultegra, il manubrio con attacco integrato tutto in carbonio della Ness, le ruotemarchiate Airstreeem in carbonio da 50 mm, filanti e leggere; mentre la comodità viene garantita dalla sella Denti 3 action.

 

  • Giudizio
    Veloce e reattiva sul misto, si fa apprezzare anche in salita, dove si dimostra leggera e confortevole. Nel misto si notano le ottime angolazioni del telaio, che la rendono guidabile e pronta agli inserimenti in curva e in pianura si apprezzano le ottime qualità da passista.

 

Telaio: Carbonio Nano Tecnologia
Gruppo: Shimano Ultegra
Manubrio: Ness in carbonio
Ruote: Airstreeem ALC50
Sella: Denti
www.dentibiciclette.it
Distributore per l’Italia OF Moda srl
Tel.030.68.65033

Michele Tusino

Come ogni stagione Kuota presenta modelli in grado di ottimizzare le prestazioni su tutte le distanze del triathlon. La K-Uno, progettata e realizzata pensando al massimo comfort su tutte le distanze, risulta particolarmente reattiva e allo stesso tempo ben calibrata per le gare nervose; una linea tondeggiate e angoli morbidi sono il buon biglietto da visita di questa nuova specialissima, destinata a diventare una protagonista del mercato.

  • Telaio e forcella
    Il telaio della K-Uno nasconde una serie di particolarità tecniche che la rendono molto leggera, performante sul misto e comoda se utilizzata anche su lunghe distanze. La linea moderna e filante viene realizzata con un monoscocca a laminazione differenziata. In modo particolare il triangolo anteriore viene costruito in un blocco unico e con sovradimensionamento di alcuni punti, come la scatola del movimento centrale, resa performante ed estremamente fluida grazie all’utilizzo della scatola con tecnologia BB30. Per la creazione del triangolo posteriore, i tecnici di Kuota si sono avvalsi di una laminazione differenziata, alla ricerca della massima stabilità in ogni circostanza, senza disperdere forza e ottimizzare così la resa energetica della trasmissione e conferire il massimo del comfort per le prestazioni di chi passa molte ore in sella. Con lo stesso principio è stato realizzato il tubo sterzo, con una forma generosa che può ospitare cuscinetti da 1-1’\8” a 1-1’\4”, ottenendo una guidabilità maggiore e una dispersione ottimale delle vibrazioni del fondo stradale. Si fanno notare per le particolari forme lo snodo sella e la tubazione orizzontale, la prima con sovradimensionamento laterale e la seconda con una singolare forma geometrica, che vede la parte superiore piatta e la parte sottostate a forma di goccia. Calibrata e molto attinente alla linea del telaio, la forcella è realizzata a foderi piatti e dritti, per garantire guidabilità e precisione in curva.

 TUS5203

           TUS5209  TUS5217 particolare

  • Giudizio
    Ci siamo divertiti nel cercare il limite di questo performante telaio, il risultato finale vede una specialissima che si comporta in maniera ottimale sul misto, fa notare tutta la sua leggerezza in salita e si fa apprezzare nei rilanci, dove il carro posteriore ottimizza la trasmissione della forza e delle vibrazioni. Eccellenti e scorrevoli anche le ruote Cole, che si sposano alla perfezione con il telaio.

Telaio: Carbonio
Gruppo: Sram Red
Attacco: Deda white
Curva: Deda
Sella: Aspide
Ruote: Cole T 50
www.kuota.it

Michele Tusino

Da sempre Canyon crede nel triathlon e lo si vede chiaramente sfogliando il suo catalogo, dove si mostrano in tutta la loro   bellezza estetica e qualità i modelli dedicati alla triplice. Sfruttando la collaborazione di numerosi atleti prof, sono stati  sviluppati telai in grado di migliorare le prestazioni nelle gare senza scia. La Speedmax CF racchiude una serie di caratteristiche tecniche, tutte largamente e minuziosamente testate e poi realizzate per non lasciare nulla al caso. Una linea classica tipica dei telai da crono sono il biglietto da visita di questa specialissima, ma entrando nei dettagli delle singole parti ci si accorge come il tutto sia un mix realizzato per sconfiggere il nemico comune, il tempo.

  • Telaio e forcella TUS4814
    Il telaio Speedmax CF è al 100% concepito per una bassa resistenza all’aria ed è costruito come un monocoque con il diametro dei suoi tubi che si adattano alla taglia del telaio, per ottimizzare peso e prestazioni. I profili piatti del  triangolo posteriore offrono al vento una superficie minima, limitando negative turbolenze, rendendo così  l’aerodinamica eccellente sulla trasmissione. Particolarmente corto il tubo sterzo, voluto così per rendere la bici  guidabile neutralizzando le sollecitazione del fondo.Decisamente particolare anche il movimento centrale  Hollowtech, sovradimensionato in modo da convertire in questo punto la rigidità ottimale per evitare torsioni e dispersioni di potenza. In una bici da crono  TUS4821bisogna ottimizzare ogni minima parte, così che anche la slitta del  reggisella viene proposta con la possibilità immediata e semplice di cercare la regolazione ottimale per la postura del triatleta. Così come lo stesso tubo sella segue la logica conseguenza di tutto il telaio, con un diametro generoso  e un funzionale disegno a lama. Per completare il pacchetto estetico e aerodinamico, i fili sono stati fatti passare  all’interno, rendendo pulita la linea; inoltre, la scelta dei progettisti di ancorare al telaio il deragliatore vede la  possibilità di montare due porta-borracce, non sempre possibile nelle crono. La forcella scelta per assemblare la Speedmax CF sposa, ovviamente, la linea di tutto il telaio, con la ricerca massima dell’aerodinamica e alla guidabilità,  fattore da non sottovalutare nelle bici da crono. I foderi dritti la rendono precisa nelle traiettorie, e  l’interasse tra forcella e triangolo posteriore fa sì che la bici risulti facilmente guidabile.
  • Componentistica
    Una bici da TUS4823 crono necessita di una componentistica leggera, per com-pensare il peso del telaio generalmente non  propriamente flay. A cominciare dalle ruote Reynolds, scorrevoli e ri TUS4818gide, così come la guarnitura Vision Trimax  carbon , il cambio Sram Force risulta un ottimo compromesso qualità-prezzo, mentre comodità e comfort sono  affidate a Selle Italia SL t1 e al manubrio Profile T2+.
  • Giudizio
    Scorrevole e particolarmente comoda grazie alla possibilità di regolare la sella in maniera ottimale, si dimostra pronta nelle ripartenze e particolarmente a suo agio anche in salita.

Telaio: carbonio
Guarnitura: Vision Trimax Carbon
Cambio: Sram Force
Manubrio: Profile T2+
Sella: Selle Italia SL t1
Ruote: Reynolds
www.canyon.com

Michele Tusino

Da sempre Frugeri vive in prima persona il mondo del triathlon e lo fa realizzando specialissime con grande passione e competenza, in grado di captare fino in fondo le esigenze dei triatleti. Linee moderne e colorazioni personalizzabili, nascondono una struttura in carbonio ad alto modulo a spessori differenziati, in grado di ottimizzare la trasmissione della forza e disperdere le sollecitazioni stradali; la scelta del carbonio ad alto modulo 3K, unidirezionale T900 porta a un peso decisamente ottimale del telaio: 1 kg nella taglia M.

  • Telaio e forcella TUS8549
    La linea, semplice ed essenziale, nasconde una serie di qualità tecniche, realizzate pensando alle problematiche del triathlon. Le tubazioni sono realizzate tutte con tipologia differente, per sfruttare al meglio le caratteristiche del telaio e delle angolazioni scelte; a cominciare dal tubo obliquo, dove i tecnici Frugeri si sono particolarmente concentrati per garantire una buona rigidità e una trasmissione ottimale della forza. Particolare attenzione è stata data allo snodo con il movimento centrale, realizzato con uno spessore over rispetto il resto del telaio. Proprio su questo punto si scaricano tutte le forze della trasmissione e per evitare che ci siano eccessive torsioni del telaio in modo particolarenelle misure grandi, la scatola del movimento viene rivestita in alluminio e successivamente dal carbonio. Il triangolo posteriore è realizzato con due tipologie differenti in termini di forma, frutto di una scelta per ottimizzare la trasmissione senza disperdere forza, garantendo allo stesso tempo un elevato comfort anche sulle lunghe distanze. Buone le angolazioni del carro posteriore, che hanno caratteristiche tali da garantire scorrevolezza e buona efficienza nei rilanci. Realizzato con una leggera forma over size anche lo snodo tra piantone e pendenti: anche questo punto è particolarmente sollecitato e per questo è molto curato da Frugeri in fase di progettazione. La tubazione orizzontale, generalmente la meno sollecitata di tutto il telaio, si fa notare per la sua particolare forma estetica, con due leggere scanalature laterali; altrettanto funzionale e con un ottimo impatto estetico il passaggio dei cavi interno. Altra particolarità sono i forcellini in carbonio. La forcella in carbonio monoscocca, in collaborazione con la tubazione sterzo, ben si sposa con il resto del telaio garantendo una buona guidabilità anche sul misto.
  • Componentistiche TUS8550
    Una specialissima come la Hibiscus TH Pro necessita di una serie discelte che le garantiscano la massima efficienza, per non vanificare le spiccate qualità del telaio. La fluidità di cambiata e trasmissione sono così ricadute su Shimano, con il gruppo Ultegra, e su FSA, per quello che riguarda la guarnitura.
    Decisamente particolari e molto scorrevoli le ruote Metron 90 di Vision. TUS8554 TUS8552

 

  • Giudizio
    Scorrevole sul misto, si trova a suo agio anche sui lunghi rettilinei, dove le angolazioni del telaio garantiscono comodità e scorrevolezza. Ottima la forcella, che rende fluida la bici in curva anche quando si affronta la discesa a grande velocità.

 

Telaio: carbonio alto modulo 3 K
Gruppo: Shimano Ultegra
Piega e manubrio: FSA
Guarnitura: FSA SL-K
Ruote: Vision Metron 90
Sella: Prologo
www.frugeri.it

Michele Tusino

La timemachine TM02 si rivolge ai triatleti orientati alle lunghe distanze, in particolare alle gare senza scia, dove una posizione aerodinamica e l’adattabilità rapida alla posizione costituiscono i due fattori che possono fare la differenza nella prestazione. Linea moderna e angolazioni estreme rendono questo modello una macchina da F1, ogni minimo particolare è stato largamente progettato e poi successivamente testato per rendere al meglio quando si lotta contro il tempo.

  • Telaio e forcella
    La TM02 colpisce per la sua particolare linea, che richiama i prototipi molte volte visti alle fiere o sui giornali di settore. Ma le sue angolazioni spigolose e in alcuni punti decisamente sgraziate sono tutte proiettate a rendere il telaio reattivo e scorrevole, senza perdere di vista il comfort e la guidabilità. Decisamente estrema, le tubazioni che formano il triangolo posteriore, realizzato con tubazioni piatte, con un angolo chiuso, conferiscono la massima rigidità e una trasformazione della forza immediata. Realizzata con una generosa tubazione a lama, il piantone ben si calibra con il resto del telaio, il diametro si rimpicciolisce con una particolare forma a mezza luna a partire dall’innesto del carro posteriore, assumendo un connotato esclusivamente tecnico, col chiaro intento di rendere questa specialissima inattaccabile dalle turbolenze. Dalla scatola del movimento, realizzata con una forma decisamente over size per assicurare una rigidità ottimale, parte la tubazione obliqua, con il suo spessore differenziato e la particolare forma a lama; ciò costituisce un elemento fondamentale per conferire la massima efficienza al telaio. Decisamente ben coordinato con il resto del telaio, la tubazione orizzontale, con la sua particolare forma, vede con l’innesto del tubo sterzo la sua porzione più abbondante, per poi ridursi e diventare essenziale con l’innesto del piantone. La parte superiore della tubazione obliqua è stata disegnata con una forma piatta che rende la linea filante e allo stesso tempo efficiente. La forcella scelta per completare il telaio è a foderi piatti e con un leggero sovradimensionamento della testa per meglio calibrare il telaio e migliorare la guidabilità smorzando le vibrazioni. Molti sono i dettagli che arricchiscono esteticamente il telaio, come il passaggio interno dei cavi, il posizionamento dell’archetto freni posteriore sotto la scatola del movimento e la slot per la batteria per chi volesse montare un cambio elettronico di nuova generazione.

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                   TUS4325  TUS4330   TUS4345

  • Giudizio
    Una specialissima nata per sfidare il tempo, reattiva sul misto, pronta nelle ripartenze e con una guidabilità eccellente; si dimostra precisa nelle curve veloci e composta nei rilanci.

 

Telaio: Carbonio
Gruppo: Shimano Ultegra
Ruote: Mavic
Manubrio: Profile Desing T2+
Sella: Fi’zi:k Airone Tri 2
Pedali: Look 

www.bmc-racing.com

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