Michele Tusino

Un marchio giovane, ma con grandi prospettive di crescita tecnica grazie alla preziosa collaborazione di atleti professionisti, è riuscito a sviluppare modelli performanti senza però tralasciare il fattore estetico. Kyklos e triathlon: un binomio destinato a fare molta strada, lo dimostra il tester di giornata, Alessandro Degasperi, che per la prossima stagione userà specialissime Kyklos, in modo particolare il modello Rocket. Una bici che ben si addice alle esigenze del triathlon grazie alle numerose qualità tecniche e alla possibilità di regolare il posizionamento in relazione alle distanze e ai percorsi.

  • Telaio e forcella
    Progettato e realizzato pensando unicamente alle gare senza scia, ci sono volute molte ore nella galleria del vento per concentrare nel telaio Rocket l’aerodinamicità e gli esperimenti tecnici per renderla veloce e allo stesso tempo invisibile al vento. Tra i numerosi accorgimenti si fanno notare: il movimento centrale Press Fit, che irrigidisce particolarmente uno dei punti più sollecitati del telaio; i freni mini aereo, con il posteriore che si inserisce dentro una conchiglia in carbonio al fine di evitare turbolenze e regalando anche una particolare linea moderna al telaio; il passaggio interno dei cavi, che rende la linea pulita e allo stesso tempo filante; singolare anche il generoso canotto reggisellain carbonio monoscocca, che garantisce un’ampia regolazione, con postura crono o meno stressante da triathlon. Decisamente originale il triangolo posteriore, che ben si sposa con il piantone a forma sagomata, per avvicinare il più possibile la ruota e garantire la massima aerodinamicità. Di misure generose anche la tubazione obliqua, che ben si coordina con il movimento centrale, dove si trova il suo massimo spessore, per poi sagomarsi all’altezza del tubo sterzo, per garantire un passaggio funzionale ed esteticamente gradevole della ruota anteriore. Caratteristica anche la tubazione sterzo, a forma conica, per migliorare la direzionalità e la resistenza; la parte inferiore può ospitare un cuscinetto da 1’1\4, fino a 1’1/8, per rendere la serie sterzo più longeva e scorrevole, riducendo al minimo la manutenzione. Calibrata e molto adatta al telaio la forcella, realizzata in carbonio HT T800, una particolare trama che permette la riduzione del peso senza compromettere la guidabilità e la resistenza.

 TUS4779

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  • Giudizio
    Reattiva nelle ripartenze, fluida nelle lunghe percorrenze e con una spiccata attitudine all’agonismo. Il telaio risulta particolarmente calibrato sul misto, dove difficilmente si riesce a mettere in difficoltà il carro posteriore, che si dimostra sempre reattivo. Il movimento centrale, realizzato con molta cura, garantisce una fluidità di movimento, mentre la forcella leggera, ben calibrata dal tubo sterzo, risulta precisa in curva e con poche sollecitazioni dal fondo stradale.

Telaio: Carbonio alto modulo
Manubrio: Deda
Sella: Fi’zi:k
Gruppo:Sram Red

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