Valerio Patané: il papà triatleta lo porta all’Idroscalo per un mini-triathlon, ed è subito amore

Il giovane atleta si racconta in questa intervista di Silvana Lattanzio: come è nato l’amore per la triplice, qual è la sua impegnativa giornata-tipo, di studente e di campione, cosa pensano dei suoi tanti sacrifici gli amici “normali” e quali sono i suoi progetti futuri.

Scopri di più sul numero di aprile: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

Esperienza pluriennale, multilivello e oltre i confini azzurri: più che maturo, a dir poco perfetto per questo nuovo ruolo, Andrea Gabba è stato nominato Responsabile delle squadre nazionali Under23 e per Triathlete si racconta così.

Nuovamente azzurro per gli azzurri, Andrea Gabba "torna a casa" dopo l'esperienza, nello scorso quadriennio, da DT della nazionale turca. Già tecnico-allenatore di Nadia Cortassa, pluricampionessa dall'imbattuto risultato olimpico del triathlon italiano - quel magico 5° posto ai Giochi di Atene - Gabba è stato anche responsabile del settore lungo oltre ad aver ricoperto diversi altri ruoli che gli sono valsi quell'autorevole esperienza a tutto tondo, perfetta per la prossima avventura con gli Under23. Prezioso contributor della nostra rivista assieme alla Cortassa, si racconta in esclusiva per i lettori di Triathlete:

"Sono molto contento del nuovo incarico che mi ha dato la Federazione. Dopo aver trascorso quattro anni lontano da casa, lavorando in Turchia, si sono ampliate le mie competenze e la mia visione del triathlon, sia a livello tecnico che gestionale. Allo stesso tempo apprezzo notevoli differenze rispetto al passato, lo noto nelle persone con cui mi relaziono come nelle capacità degli atleti e dei tecnici nel gestire l’attività.
Tutti questi cambiamenti rappresentano per me un'importante fonte di motivazione per lavorare bene. Sono convinto che l’esperienza accumulata negli anni trovi il suo sbocco naturale nel programma con la squadra Under23 dove sono presenti giovani con la voglia di apprendere e tecnici altrettanto determinati. Il mio obiettivo principale nel breve periodo è quello di raccogliere il consenso delle società, degli allenatori e degli atleti nei confronti del mio modo di lavorare. A medio e lungo termine, invece, vorrei che a ogni gara internazionale gli atleti si rendessero protagonisti, non solo con i risultati ma soprattutto con quel po' di spavalderia che fa bene al risultato. Ricordiamoci che il vero successo del mio lavoro non dipenderà dalle medaglie vinte in gare di categoria ma dal pilotare giovani atleti con spiccate qualità verso la squadra olimpica."

Non abbiamo dubbi: sarà un successo.
Bentornato "a casa", Andrea Gabba, i tuoi giovani ti stavano aspettando!

Photo Credit: Uğur Aydınlı

Stacanovista del triathlon e onnipresente in WTS, l’atleta giapponese Ai Ueda coltiva un sogno mondiale.

Ai Ueda è giapponese, ha 33 anni e nel 2016 si è classificata terza nel rank valido per il titolo mondiale 2016 e quinta a Cozumel nella Grand Final messicana. Faccia simpatica e sorriso spontaneo, è soprannominata “Triathlon Ai". Piccola, carina, compatta e ibrida come le vetture giapponesi, la ragazza di Kyoto è una sorta di stacanovista del triathlon: “Mi piace gareggiare", confessa a chi le faccia notare il numero di presenze nella WTS, visto che negli ultimi due anni solo di gare ufficiali ITU ne ha concluse 30, conquistando 12 podi. Pittrice: “Una dote di famiglia”, ci tiene a precisare, quando racconta che i suoi genitori e il fratello dipingono kimoni. Alta 1 metro e 55 centimetri per quarantaquattro chilogrammi, quando corre sembra di vedere un frullino e se è in giornata son dolori per le avversarie. Nel 2013 è stata campionessa mondiale di Duathlon a Cali e ha un sogno: “Vincere il titolo mondiale nel triathlon… perché no? ”. Nel frattempo “Triathlon Ai” a Cape Town, l’11 febbraio, è andata a podio (3^), stampando uno 00:16:30 nella corsa, miglior tempo di giornata. Ma di Abu Dhabi vogliamo parlare? La vittoria sarà anche andata alla Hewitt, ma il 5° posto della Ueda è strabiliante: dopo un pessimo inizio la nipponica recupera una decina di posizioni nella corsa arrivando fino quasi ai piedi del podio. Ma non finisce qui: sorridendo scuote la testa, alza gli occhi al cielo e guarda al futuro.

RISULTATI Cape Town

Credit Photo: Delly Carr | ITU Media

ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

"Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020 e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London

Altri articoli...